Futuro Remoto, la lavagna magica che connette anche Napoli e Cina

Sono le connessioni le vere protagoniste di Futuro Remoto. L’oggetto più emblematico in questo senso della mostra è probabilmente la lavagna connettiva presentata da Sharp. Complicati algoritmi brevettati da una giovane azienda italiana, la Maxfone, catturano tutto quello che le persone postano sui social sotto il tag #futuroremoto e lo proiettano istantaneamente sull’enorme schermo interattivo posto nel padiglione 1, dove si raccontano tutte le nuove tecnologie per la connessione. Il risultato? Un racconto puntuale misto a emozioni attraverso foto, video, post, emoticon relativi agli eventi, agli ospiti, ai luoghi e a tutto ciò che ha catturato l’attenzione di chi visita la mostra. In questo racconto non ci sono intermediari, sono gli utenti a fornire lo story telling di quello che accade. Anche la comunicazione sta vivendo la sua rivoluzione 4.0 ponendo al centro dell’attenzione l’utente che diventa al tempo stesso produttore e fruitore di informazioni.

Sulla lavagna di Sharp si susseguono i commenti, le emozioni e le passioni di chi sta visitando Futuro Remoto. Un utente ha postato la foto del grande cuore gonfiabile istallato dall’Accademia di Belle Arti di Napoli al centro della piazza: basta ‘connettersi’ mano nella mano e un sistema fa scattare una foto. Un altro utente ha inserito nel web la foto che lo ritrae insieme ai propri amici sopra la scritta ‘#conDIVISIONE’. Poi ci sono gli oggetti del futuro che catturano l’attenzione e rendono Futuro Remoto la capitale della fantascienza che è già realtà: robot, shuttle, stampe digitali, potenti microscopi e tanto altro.

Il grande schermo non solo proietta il materiale raccolto, ma lo analizza anche. Può fornire dati importanti sul gradimento del pubblico e sapere con precisione in quali fasce orarie c’è stata più attività sui social, cosa piace di più e cosa meno, chi sono i partecipanti all’evento e su cosa si è concentrata la loro attenzione. Sembra quasi uno scenario orwelliano da Grande Fratello, eppure questa raccolta di dati sarà utilissima per Città della Sienza per capire come impostare al meglio l’edizione 2018 di Futuro Remoto, a seconda della richiesta dei visitatori.

Ma non è finita qui. La lavagna di Sharp può realizzare il sogno di annullare le distanze materiali. «Questa lavagna interattiva – ha spiegato Carlo Alberto Tenchini, direttore marketing e comunicazione Sharp Italia – consente a tutte le persone di collaborare e connettersi a prescindere da quale posto del mondo si trovino. È una lavagna interattiva quindi la persona che si trova dall’altra parte può toccare e interagire con oggetti mostrati da chi si trova al di qua dello schermo. Ieri con Città della Scienza abbiamo fatto una videoconferenza interattiva con una ricercatrice in Cina. Napoli è stata connessa per qualche minuto con l’altra parte del Mondo ed è stato come essere nello stesso posto». Grazie alla realtà aumentata e al perfezionamento della sensorialità, il passo è breve per abbracciare la persona che sta al di là dello schermo, anche se è in Cina.

 


Fonte: Il Mattino

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